2) Collezione di piccoli rancori
Calcinculo
Rivolto gli orli dei giorni e il nero cresciuto sotto di nascosto รจ sporco schizzato sulla stoffa da scarpe che han pestato fango, prati e strada. Risvolto secco di un andare sospeso e rimpiazzato da uno scivoloso ciabattar di panno su cotto tirato a rosso di cera Rivoglio denti come gigli, shampoo alla mela verde e un treno per Rimini e occhi come bottoni scuri su lino candido di maschio rosa che sboccia fra le lenzuola e, paga, la bocca di zucchero filato, colpire barattoli e pescare cigni. Le ossa non so dire se sono di noce o gesso ma sento i nervi ritirarsi e fare un verso stridulo da riccio in bocca a un cane.